La sextortion è una truffa online che coinvolge la minaccia di divulgare materiale sessualmente esplicito o imbarazzante di una persona a meno che non venga pagato un riscatto. Questa forma di estorsione sfrutta la vulnerabilità e la paura della vittima, spesso ottenendo il materiale compromettente attraverso interazioni online di natura sessuale.
Questo tipo di operazione criminale – che implica anche una serie di reati ben più gravi quali, ad esempio, la truffa aggravata e l’estorsione – è molto “antica” in quanto è nata insieme all’espansione dei primi sistemi di chat on line negli anni ’90.
Benchè sia una truffa molto conosciuta ancora oggi è ampiamente utilizzata dai criminali informatici e il numero di vittime è impressionante.
I social, le chat e gli altri canali di interazione informatica garantiscono ai cybercriminali un “bacino” di potenziali vittime in continua espansione senza possibilità di limitarli se non con l’aumento della consapevolezza dell’utente.
I riscontri penali non scoraggiano i truffatori in quanto, il più delle volte, hanno la loro base all’estero con ramificazioni ben strutturate in tutto il mondo.
Purtroppo le vittime sono molto spesso persone che cercano nel web un modo per combattere la propria solitudine. Per questo motivo la sextortion è particolarmente abbietta poichè fa leva sulle debolezze sociali della vittima.
Ecco una descrizione più dettagliata del modus operandi della “sextortion”:
Approccio Iniziale: Gli attaccanti cercano di stabilire contatti con la vittima, spesso attraverso social media, chat online o e-mail. Possono fingere di essere un potenziale partner romantico o utilizzare altri pretesti per instaurare una relazione virtuale. Chi non riceve giornalmente e-mail da presunte ragazze straniere che vorrebbero instaurare un rapporto di “amicizia” con noi?
Ottenimento di materiale sessualmente esplicito: Una volta guadagnata la fiducia della vittima, gli attaccanti cercano di ottenere immagini o video sessualmente espliciti della persona. Questo può avvenire attraverso richieste di inviare materiale compromettente o partecipare a videochiamate compromettenti. Molte volte è il truffatore che invia per primo una propria foto che, ovviamente, è falsa. Ad oggi, con l’utilizzo di AI è molto facile creare dei veri e propri “personaggi fotografici” che posso essere utilizzati per interagire con la vittima.
Minacce di Divulgazione: Gli attaccanti, una volta ottenuti materiali compromettenti e le informazioni personali della vittima, minacciano di diffonderlo a familiari, amici o colleghi, creando un ambiente di estrema paura ed imbarazzo. Psicologicamente si è totalmente sottomessi al truffatore e, la paura, è così potente che impedisce anche di chiedere aiuto alle forze dell’ordine o ad amici e parenti.
Richiesta di Riscatto: Dopo aver ottenuto il materiale compromettente, gli attaccanti richiedono il pagamento di un riscatto. La somma richiesta può variare, ma l’obiettivo è ottenere denaro dalla vittima in cambio della non divulgazione del materiale. Purtroppo questa fase può durare anche anni fino a quando il truffatore non si rende conto di aver totalmente prosciugato le risorse economiche della vittima.
Pressione Emotiva: Gli attaccanti cercano di sfruttare la pressione emotiva e la paura della vittima, spesso utilizzando tattiche psicologiche raffinate. La maggior parte dei truffatori utilizzano una regola primaria a non fare mai il proprio lavoro in modo logico. Loro si basano sulle emozioni e una delle emozioni più forti è la paura. Quando è in gioco il lavoro o la sicurezza di qualcuno, è difficile essere ragionevoli e seguire la logica, quindi la maggior parte delle persone cedono alla paura che rappresenta un vero turbine dal quale è difficile uscire da soli senza un aiuto concreto. Non esitate a chiedere aiuto ad un professionista psicologo, non c’è nulla di male.
– Come difendersi dalla Sextortion ? –
La maggior parte delle persone sono abbastanza ragionevoli a non credere gli schemi illogici rappresentati dal truffatore. Tutti esitano un po’ prima di fornire i propri dati e le proprie foto. Ma, purtroppo, la fiducia viene creata nel tempo con con schemi truffaldini ben rodati da esperienze decennali.
Mantenere la Privacy: Evitate di condividere materiale sessuale esplicito con persone con le quali non avete un rapporto solido e reale. Provate a giudicare il vostro rapporto come se foste una persona terza e non coinvolta. Molte volte da “dentro” non è facile rendersi conto di molte incongruenze. Chiedere un’opinione ad un amico/a potrebbe essere un’ottima soluzione.
Impostazioni di Privacy: Configurate attentamente le impostazioni di privacy sui social media e altre piattaforme online per limitare l’accesso alle informazioni personali. Ci sono molti tutorial su come fare.
Sospetto e Verifica: Essere cauti quando si ricevono richieste online, specialmente da persone appena conosciute. Verificare l’identità e l’affidabilità dell’altra parte è di fondamentale importanza.
Non cedere alla Pressione: Riconoscere le minacce per quello che sono e non cedere alla pressione emotiva. Agire con calma e ragionamento chiedendo aiuto se si è in difficoltà.
Segnalare e Denunciare: Nel caso in cui si sospetti di essere vittime di una sextortion, è importante segnalare immediatamente l’incidente alle autorità competenti e alle piattaforme online coinvolte. Questo potrebbe impedire che altre persone cadano nella stessa rete truffaldina.
La sextortion è una forma di estorsione particolarmente dannosa ed è essenziale ricordare che collaborare con le forze dell’ordine e segnalare l’incidente può aiutare ad affrontare e prevenire questa forma di truffa online.
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